Fronte Nazionale
 
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    LE RAGIONI DI UNA SCELTA

    di on

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    Torno dopo tanto tempo a far sentire la mia voce perché ritengo doveroso mettere al corrente tutti i frontisti, e coloro che si sono riconosciuti nelle nostre posizioni, delle scelte che, insieme al Fronte Nazionale, mi accingo a fare.

    Si preparano momenti difficili per l’Italia, l’Europa ed il mondo intero. La crisi economica, di cui si parla tanto, non porterà solo difficoltà economiche per le nostre famiglie, ma determinerà il crollo dell’attuale sistema di potere americano centrico, e soprattutto la fine del liberismo e dell’economia di mercato che tanti guai hanno creato sul piano etico, culturale e sociale. Sarà una crisi epocale a cui non possiamo arrivare impreparati ma dobbiamo presentarci con strumenti adeguati.

    Abbiamo sempre sostenuto che c’era bisogno di un partito di riferimento che potesse capitalizzare il lavoro che tanti uomini e tante strutture stavano spontaneamente e indipendentemente creando sul territorio e non lasciarlo alla mercé di coloro che riconducevano tutto nell’alveo del neo-capitalismo imperante.

    Abbiamo cercato con tutte le nostre forze e modeste risorse di creare tale partito,ma non ci siamo riusciti. Abbiamo rinunciato alla nostra peculiarità, alleandoci anche con chi non avremmo mai dovuto avvicinare, per raggiungere tale tappa ma tutto è stato vano. Sicuramente c’è stata nostra incapacità, ma per lo meno possiamo dire di essere stati gli unici che ci hanno provato veramente.

    Oggi la situazione diventa impellente e per questo dopo ampio confronto e lunga meditazione abbiamo deciso di aderire a La Destra.

    Non è un partito “nostro”, né un partito di “nostri” ma è l’unico partito dove le nostre idee hanno legittimità e dove la “nostra” presenza non è solo accettata ma addirittura gradita. Quindi è uno strumento dove poter crescere, formarsi, preparare alle prossime vicende che riteniamo saranno decisive.

    C’è, però, bisogno di tutti perché il lavoro è tanto e la posta in gioco è alta. C’è molto da fare se vogliamo che questa opportunità decolli.

    Ancora una volta dobbiamo superare molte difficoltà: ad iniziare dal nome, dalle persone, da alcuni paletti e via di questo passo. Ma a ben pensarci sono questioni marginali rispetto alla possibilità di “vivere” in uno strumento attraverso il quale far levitare e maturare la nostra proposta politica.

    Quello che è importante è dialogare con tutto il popolo italiano sempre più deluso dai vari partiti con proposte nuove e diverse sul piano sociale , culturale e soprattutto etico.

    Non è più il momento di fermarsi alle etichette ed alle persone perché ciò che può e deve valere sono le idee e le proposte concrete. Gli uomini poi si selezioneranno sul campo. Si tratta soltanto di trovare il coraggio di mettersi in gioco e non sarà facile. Io lo sto facendo, il Fronte lo sta facendo, spero che molti altri lo faranno insieme a noi.

    Aspetto la vostra adesione.

     

    Un abbraccio Adriano Tilgher

     

     


    2092 numero letture


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