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    VALUTAZIONE DEL VOTO

    di on

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            La Destra e la sinistra sono fuori dal Parlamento

    Un Parlamento senza destra e senza sinistra è un Parlamento senza opposizione. Veltroni non farà un’opposizione seria a Berlusconi, ma si limiterà a contrastarlo su temi di scarsa rilevanza concreta, essendo entrambi al servizio della “grande finanza” internazionale. Questa scelta, in un certo senso obbligata, da parte del popolo italiano deve essere attentamente analizzata sia dalla sinistra, rimasta legata alle tematiche del secolo scorso, quali l’antifascismo e la lotta di classe, e castrata dalla sua propensione alla difesa di tutte le “marginalità”, che sicuramente mal si adattano al grande confronto epocale in atto; sia dalla destra che non ha avuto il tempo, dopo l’equivoco Alleanza Nazionale, di darsi un volto compatibile con i nuovi scenari, né di liberarsi dal complesso di essere Berlusconi-dipendente, cosa di per sé incompatibile con la nascita di un nuovo e diverso partito. Berlusconi o Veltroni, indifferentemente, potrebbero essere nostri alleati tattici, qualora fossero funzionali ad un nostro progetto, che va definito nella sua essenzialità. 

    Oggi il confronto non è più tra destra e sinistra (l’est e l’ovest non si scontrano più) ma è tra il Nord ed il Sud: il Nord s’identifica con i poteri forti, l’alta finanza e le multinazionali e il Sud invece con i popoli e le genti, sfruttati dall’assurdo meccanismo produzione - consumo.

     Il nord è abbondantemente rappresentato dal PD e dal PDL con la scheggia UDC, il sud non è rappresentato da nessuno.  Dimenticare la deviante barriera di destra e sinistra per costruire il partito dei popoli è l’unica via da percorrere; ma per fare questo occorre responsabilità e coraggio.

    Adriano Tilgher


    2415 numero letture


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